Lunga vita al genio
Che rivoluziona oggetti e idee

Strano è bello. Strano come aggettivo che identifica quei prodotti, visti nei padiglioni delle fiere o nelle vetrine dei negozi, che suscitano sorpresa, stupore ed emozioni. Oggetti, i più disparati, che arredano locali, hotel e anche gli spazi di casa nostra. Oggetti che hanno un qualcosa di particolare.

Di sicuro impatto è l’idea di Verde Profilo (www.verdeprofilo.com): un’azienda che propone allestimenti e decorazioni composte da piante. Li incontriamo, seppur avessimo già notato alcuni loro allestimenti al Fuorisalone di quest’anno, alla 60ª edizione di Sia Guest.

«Stefano Laprocina e Giusi Ferone – ci spiegano – sono anzitutto due amici d’infanzia. Diventati uno perito agrario e l’altra architetto, uno appassionato di natura, l’altra amante dell’architettura, si rincontrano dopo aver percorso strade diverse sul tema del rivestimento a verde verticale delle facciate e insieme decidono di far nascere Verde Profilo, un’azienda che riesce ad unire le loro personalità e capacità». MOSSdesign (nella foto a destra) è la risposta di Verde Profilo per chi ama il verde indoor: complementi d’arredo e giardini verticali di muschio naturale. È un prodotto altamente versatile, che non necessita di manutenzione, che attende solo nuove idee da realizzare.

Sempre a Rimini incontriamo una “mano” conosciuta: quella dell’architetto fiorentino Simone Micheli (www.simonemicheli.com). Questa volta la novità è Bubuf, animal friendly hotel (nella foto a sinistra): una simulazione, promossa da Federalberghi, in scala reale di un hotel per la “tribù” legata al mondo degli animali. «Si tratta di un nuovo format ospitale – spiegano gli ideatori – che pone l’accento sul rapporto di reciprocità esistente tra l’uomo e l’animale, uno spazio che parla della tutela del benessere, dei diritti degli animali, degli animali e dei loro amici umani». Tema attualissimo, quello proposto da Micheli, che pone l’accento su un’equazione che rafforza il concetto: Sia Guest = Turismo = Ministro Brambilla (presente in fiera) = Amore per gli animali.

E dagli interni passiamo agli spazi esterni. La stagione fredda è ormai arrivata da settimane e l’idea di trovare tepore alternativo a quello scaturito dagli ormai fin troppo tradizionali “funghi” a gas è d’obbligo. La soluzione è Zero e a proporlo è AK 47 (www.ak47space.com).

Zero (nella foto a destra) è un focolare a legna per esterno pensato per piacevoli momenti outdoor. Design e arte si fondono per dar vita a un nuovo complemento d’arredo. In giardino, accanto alla piscina, nelle aree esterne di hotel, ristoranti, agriturismi per ricreare sempre la giusta atmosfera del fuoco. Non solo focolare ma anche contenitore per la legna e, se non in funzione, può diventare anche un’utile base di appoggio.

Dagli ambienti alla tavola: qui sono due le novità degne di nota. A Milano incontriamo Alessandra Mantovani ed Eleonora Barbareschi dello Studio AMeBE (www. studioamebe.com), vincitrici del premio internazionale “Red Dot Design Award 2010” con Finger-Dip (nella foto a sinistra) dei ditali in lattice naturale per mangiare con le mani. «Mangiare è un piacere – ci spiegano la Mantovani e la Barbareschi -, e lo diventa ancor di più se lo si fa con le mani! Finger-Dip non occupa spazio, è igienico, ecologico e divertente! Ideale in viaggio, quando non è possibile lavarsi le mani e non ci sono utensili a disposizione e quando il pranzo è pratico e veloce e non solo. Finger-Dip è a tutti gli effetti un “anti-prodotto”, perché sono le nostre mani il vero strumento. Finger-Dip è 100% made in Italy. Ogni confezione contiene tre ditali monouso in lattice naturale per mangiare con le mani».

Se invece al posto delle mani preferite delle posate, pur sempre alternative alla tradizionale forchetta, ecco una recente idea anch’essa premiata. Broggi (www.broggi.it) ha, infatti, partecipato con un progetto dell’architetto Lucio Micheletti a un concorso internazionale di design etico (www.grandesign.it) e lo scorso 25 novembre, tra i 100 prodotti nominati, sono stati scelti i vincitori. Le innovative bacchette d’acciaio (nella foto a destra) della collezione Branch hanno vinto.

«La scelta di premiare un’industria come la Broggi – questa è la motivazione della giuria – parte dalla necessità di valorizzare un’azienda che dà il suo contributo per una nuova visione del design contemporaneo in chiave etica ed ecosostenibile. In particolare per l’innovazione nell’interpretare il trittico delle posate, bacchetta, forchetta e cucchiaio, dando vita a un nuovo rapporto tra Occidente e Oriente. La tecnologia cava per ridurre il peso delle bacchette e il suo contenuto ecologico nell’interpretare il progetto Branch, fanno ricordare come si possa continuare la tradizione anche con un materiale non ligneo».


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2 responses so far, want to say something?

  1. giusi says:

    ciao! è un piacere leggere questo post! grazie del pensiero …posso ripubblicarlo sul ns blog? http://verdeblog.verdeprofilo.com/

  2. Ezio Zigliani says:

    Ciao Giusi! Certo! Il piacere è tutto mio… presto troverai replicato il pezzo su un altro “contenitore”… Sentiamoci per aggiornamenti e approfondimenti.

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